venerdì, 30 ottobre 2009

Maurizio Stirpe


E’ sempre il presidente Maurizio Stirpe a rasserenare gli animi e a riportare la calma in un ambiente che nell’ultima settimana era diventato forse troppo incandescente. Il patron giallazzurro ieri lasciando lo stadio Casaleno dove aveva assistito all’allenamento del Frosinone ha parlato di quanto accaduto negli ultimi sette giorni, dalle conferenze stampa di Francesco Moriero alle reazioni che hanno fatto seguito alle parole del tecnico fino ad arrivare alle critiche rivolte alla squadra da parte di alcuni mezzi di informazione dopo il ko di Ancona.
Stirpe ha insomma parlato a 360° del clima venutosi a creare intorno al Frosinone. Il presidente ha voluto gettare acqua sul fuoco e smorzare le polemiche scatenatesi in questa settimana. A giudizio del numero uno del club di via Marittima alla base di tutto c’è stato un equivoco nell’interpretazione delle parole di Moriero. In ogni caso, ha spiegato Stirpe, non bisogna premere troppo nei confronti dell’amministrazione comunale: «Tutto parte da un misunderstanding. Non esiste nessun tipo di problema, neanche relativo allo stadio. Non bisogna a mio giudizio creare pressioni nei confronti delle istituzioni. La carenza di strutture sportive nel nostro territorio è tanto grave quanto nota. Trenta anni fa erano undici gli impianti a Frosinone, adesso sono rimasti solo due. Sono problemi conosciuti».
Maurizio Stirpe si è poi soffermato sul secondo tema trattato da Moriero nella conferenza stampa di mercoledì scorso. In quella occasione l’allenatore difendendo il lavoro del suo gruppo definì ingiustificate ed eccessive le critiche rivolte ai suoi giocatori dopo la sconfitta con l’Ancona. Il presidente è entrato nell’argomento, spiegando che occorrerebbe saper accettare tutti i tipi di giudizi: «Le cose bisogna sapersele godere. Quando siamo in fondo alla classifica ci arrabbiamo, quando siamo primi ci arrabbiamo… Qualcosa non torna. Talvolta voi giornalisti esaltate con troppa enfasi i risultati positivi della squadra, altre volte avete espresso dei giudizi che io in quelle circostanze ritenni inopportuni e a difesa del Frosinone presi dei provvedimenti in tal senso. Adesso ci troviamo però in un’altra situazione. Ritengo che come si accettano i complimenti, allo stesso modo bisogna anche accogliere le critiche. Dire che il Frosinone abbia giocato bene con l’Ancona come fatto nelle precedenti partite sarebbe stato un falso. Nei primi venti minuti della gara di sabato avremmo potuto prendere quattro gol. In ogni caso se dovessimo paragonare la sconfitta di Ancona a quella di Empoli si può senza dubbio affermare che sono stati fatti dei passi in avanti».
Il presidente ha allora invitato a rivolgere la concentrazione alla partita di domani con il Sassuolo. Solo questo deve essere al centro dell’attenzione del Frosinone. Stirpe ha anche spiegato il motivo dell’incontro tra una delegazione di tifosi giallazzurri e la dirigenza e lo staff tecnico. L’appuntamento ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri al termine della seduta di allenamento. «I tifosi - ha chiarito il patron - volevano conoscere l’allenatore. L’incontro è stato rimandato tante volte, perché a volte non potevo io stesso essere presente e altre volte mancava uno dei direttori. Oggi (ieri per chi legge) che eravamo al completo c’è stata questa presa di contatto tra i tifosi e lo staff tecnico. Adesso prepariamoci ad affrontare il Sassuolo, una squadra con ottimi attaccanti e che risulta davvero insidiosa. Pensiamo solo a questo».
Gabriele Margani - Ciociaria Oggi ore 14:31 Permalink | commenti
Tag: empoli, ancona, sassuolo, stirpe, moriero
venerdì, 30 ottobre 2009

Scarlato, Ascoli e Cordos: tutti e tre indisponibili. Il settore più ricco di alternative del Frosinone, quello centrale della linea difensiva, è in piena emergenza e contro il Sassuolo Francesco Moriero si trova praticamente con i giocatori contati per quanto riguarda il pacchetto arretrato. L’assenza più pesante sarà senza dubbio quella di Gennaro Scarlato. Il leader del reparto è out per via di un affaticamento muscolare accusato nei giorni scorsi. A nulla è valso il tentativo dello staff medico di recuperare il giocatore: Scarlato continua ad allenarsi a parte e contro gli emiliani di Stefano Pioli sarà costretto al secondo stop consecutivo dopo la giornata di squalifica di sette giorni fa.
Come se non bastasse anche Ascoli è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Nel pomeriggio di ieri Nicola si è sottoposto ad ecografia che ha evidenziato un problema al tendine della gamba destra. Tra l’altro il difensore aveva dovuto convivere con questo infortunio per gran parte della scorsa stagione, quando fu costretto agli straordinari per via della carenza di elementi nel settore difensivo. Oggi non siamo nelle stesse condizioni di allora, ma comunque Ascoli non è in grado di allenarsi né tanto meno di scendere in campo per una gara di campionato.
A questo si è aggiunto anche il forfait di Andrei Cordos. Il centrale era in rampa di lancio e dopo una prima parte di stagione vissuta da comprimario finalmente il promettente Nazionale under 21 rumeno sembrava stesse rientrando nelle grazie di Moriero, che aveva apprezzato l’impegno e la voglia di mettersi in evidenza del giocatore. Purtroppo però Cordos è rimasto vittima di una lesione al collaterale con interessamento del menisco del ginocchio destro. La risonanza magnetica effettuata nel tardo pomeriggio di mercoledì ha evidenziato questo tipo di problema. Nella giornata odierna il difensore si recherà a Perugia per un consulto con il professor Giuliano Cerulli, l’esperto che si occupa per il Frosinone di questo tipo di infortuni. Si ricorderà che lo scorso settembre Cerulli aveva operato il ginocchio destro di Caremi per la pulizia del menisco. Per Cordos si spera di scongiurare l’intervento. Lo stesso Caremi contro il Sassuolo sarà sicuramente assente, anche se ieri Davide si è allenato con il gruppo. Il suo ritorno in campo dovrebbe coincidere in occasione della partita con il Gallipoli del 7 novembre. Per concludere il discorso degli assenti, neppure Cariello e Gucher saranno della partita domani pomeriggio, considerate le rispettive squalifiche.
L’assenza di ben tre difensori centrali costringerà Moriero a confermare in blocco la linea difensiva (Del Prete, Guidi, Maietta e Bocchetti) che è stata schierata dal primo minuto contro l’Ancona. In panchina invece si dovrebbe rivedere David Giubilato, alla prima convocazione stagionale. In ogni caso Moriero ieri ha aggregato alla prima squadra anche il difensore della Primavera Pietro Del Duca. Oggi infine è in programma la rifinitura allo stadio Matusa a partire dalle 15:00.
venerdì, 23 ottobre 2009

La sfuriata di Francesco Moriero ha lasciato il segno. Il duro sfogo dell’allenatore del Frosinone mirato a denunciare la carenza di strutture nella nostra città ha fatto parecchio rumore. E lo stesso presidente Maurizio Stirpe non ha nascosto la propria sorpresa nel momento in cui è venuto a conoscenza delle parole pronunciate dal tecnico. Raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di ieri pochi minuti prima di partecipare ad una riunione di lavoro, il patron giallazzurro ha detto la sua su quello che è il tema del giorno presente sulla bocca di tutti i tifosi del Frosinone.
Quando gli viene fatto notare che lui e Moriero sono gli uomini del momento, Stirpe replica con una battuta: «In realtà l’uomo del momento è solo Francesco Moriero». Il presidente non nasconde il suo divertito stupore per lo sfogo dell’allenatore e interpellato in merito ammette di essere rimasto spiazzato dalle parole del tecnico: «Sono rimasto sorpreso, non lo nego. Moriero mi aveva già anticipato al termine della conferenza stampa quanto avesse detto ai cronisti. Poi in serata ho avuto modo di seguire l’intervista in televisione e l’indomani mi sono documentato con una ricca rassegna stampa. Mi ha sorpreso, ma va bene così».
Stirpe ha apprezzato che il suo allenatore si sia esposto in questa maniera e dopo le dichiarazioni di mercoledì la stima nei confronti del tecnico è se possibile aumentata. Il presidente del Frosinone ha sottolineato l’importanza del sasso gettato nello stagno per smuovere le acque: «Le parole pronunciate da Moriero dimostrano l’intelligenza e la sensibilità di un uomo che non si occupa solo dell’aspetto strettamente tecnico del Frosinone. L’allenatore ha dato prova di avere una visione a 360° della realtà in cui lavora. Non credo che abbia fatto dei calcoli pensando al fatto che il Frosinone in questo momento è primo e che per questa ragione la sua posizione goda di maggior prestigio. Se così fosse avrebbe commesso un errore. Le strutture in questa città servono al di là della posizione in classifica e della categoria. Ripeto di essere rimasto stupito, però allo stesso tempo dico anche che si è trattato di qualcosa di positivo che può servire ad aprire un dibattito su questo argomento. Moriero a mio giudizio ha svolto un’importante funzione di educazione civica».
Al presidente è stato chiesto se abbia avvertito una reazione da parte degli amministratori cittadini e se qualcuno si sia fatto vivo per parlare della questione stadio. Stirpe ha spiegato che nella conferenza stampa indetta per la prossima settimana si aspetta delle risposte esaurienti da parte delle istituzioni: «In quella occasione verrà discusso dei termini e dei percorsi dell’intera vicenda. Io mi auguro di essere presente alla conferenza, anche se per lavoro in questi giorni sono spesso fuori sede. In ogni caso l’assonanza sullo stadio esiste da tempo, adesso vorrei avere dei chiarimenti sulla relativa tempistica».
Il Frosinone è primo in classifica. Il campionato è lungo si dirà, però esiste anche la possibilità che i giallazzurri conquistino la serie A. Il dubbio comune a molti tifosi canarini è il seguente: in caso di promozione in quale stadio verrà giocata la prima partita interna del Frosinone? Stirpe risponde con una battuta: «Non fasciamoci la testa prima di rompercela». Magari averne di questi traumi cranici!
Gabriele Margani - Ciociaria Oggi ore 11:33 Permalink | commenti
Tag: stirpe, moriero
venerdì, 23 ottobre 2009

Allarme Calil. Il brasiliano ieri ha saltato l’ultimo allenamento svolto a Frosinone, prima della partenza del gruppo dei convocati, per via di uno stato febbrile che ha messo ko il trequartista. In realtà il termometro registrava solo 37°, ma si è trattato di una temperatura comunque sufficiente a sconsigliare la presenza del numero 10 del Frosinone nell’allenamento pomeridiano di ieri. Tra l’altro Calil è stato anche escluso dalla stessa lista dei giocatori convocati. Questa mattina verranno verificate le condizioni del giocatore. Se la notte dovesse essere trascorsa senza un innalzamento della temperatura corporea allora Caetano si metterà immediatamente in viaggio e raggiungerà i compagni, altrimenti il trequartista resterà a Frosinone e salterà la trasferta di Ancona.
La comitiva canarina ha raggiunto la località di Montesilvano, in provincia di Pescara, nel tardo pomeriggio di ieri. Il centro abruzzese situato sulla sponda dell’Adriatico è stato scelto come il quartier generale per il ritiro prepartita. Nella stessa Montesilvano verrà effettuata la rifinitura nella giornata odierna. Lo staff tecnico deve decidere se far svolgere l’allenamento durante la mattina oppure nel pomeriggio. Si diceva dei convocati. Moriero ha aggregato al gruppo venti elementi. Gli esclusi sono il convalescente Caremi, lo squalificato Scarlato e coloro che sono rimasti a casa per scelta tecnica, vale a dire Biso, Tavares, Giubilato, Carlini, Elsneg e Bordeanu. Ad eccezione di Bordeanu, nessuno di questi ha ieri preso parte all’allenamento. Nell’elenco figura invece Andrei Cordos, per la prima volta in questa stagione convocato da Moriero, e l’attaccante Andrea La Mantia, sempre più integrato in prima squadra. Questa la lista completa:
Portieri: Frattali, Sicignano;
Difensori: Ascoli, Bocchetti, Cordos, Del Prete, Guidi, Maietta, Semenzato;
Mediani: Basha, Bolzoni, Gucher;
Trequartisti: Aurelio, Basso, Cariello, Mazzeo, Troianiello;
Attaccanti: Jefferson, La Mantia, Santoruvo.
Per quanto riguarda la probabile formazione, se Calil dovesse recuperare dallo stato influenzale potrebbero essere quattro le novità nell’undici titolare rispetto alla squadra scesa in campo dal primo minuto a Modena. Guidi va a prendere il posto di Scarlato, Gucher rileverebbe Bolzoni, Calil agirebbe al posto di Mazzeo e Basso tornerebbe dal primo minuto in luogo di Cariello. In ogni caso Moriero deve sciogliere diversi dubbi e mai come questa volta tutto è in discussione per quanto riguarda la scelta degli uomini.
giovedì, 22 ottobre 2009

Francesco Moriero non ci sta. Continuare ad assistere alla passività delle istituzioni cittadine nei confronti di una squadra e di una società che stanno portando ai vertici nazionali il calcio giallazzurro non fa più per lui. L’allenatore non accetta di vedere vanificati gli sforzi fatti da chi lavora intorno al Frosinone Calcio e ieri si è registrato il duro sfogo del mister che fa seguito a quello avuto all’indomani del pareggio con il Padova di poco più di un mese fa. Moriero ha manifestato tutto il suo disappunto per la mancanza di infrastrutture nel Capoluogo, esordendo con una frase riferitagli dal presidente Maurizio Stirpe che farà tremare tutti i tifosi del Frosinone.
Eccolo l’affondo del tecnico: «Il presidente qualche giorno fa mi ha detto: “Mister, quando lei andrà via da Frosinone io lascerò”. Il dottor Stirpe è stanco di tutto ciò che sta accadendo, o meglio che non sta accadendo, in questa città. Eppure si tratta di una persona che vive per il calcio, perché ha passione e perché la sua famiglia è legata a questo club. Ciò nonostante si sta disamorando per via della situazione creatasi. Domani (oggi per chi legge) ci sarà il mercato settimanale intorno allo stadio Casaleno e noi non potremo allenarci. E se dovesse piovere sarebbe un problema, perché il fondo del Matusa si rovinerebbe. Al Casaleno non possiamo neppure organizzare un’amichevole, perché c’è un solo spogliatoio. E il campo è ormai al limite, nonostante l’impegno del curatore che lavora mattina, pomeriggio e sera per renderlo il più praticabile possibile. In questa situazione però il rischio di infortuni è serio. Così si va incontro a stiramenti, contratture e distorsioni. Adesso mi spiego il perché dei tanti infortuni della passata stagione. Sono francamente incazzato. Perché nonostante tutto ciò che di bello ci sta capitando non riesco ad essere contento. Il giovedì bisogna sempre lasciare il Casaleno perché l’odore del pesce che viene venduto al mercato è nauseante e perché tutta la zona si riempie di mosche e vespe. La mia sopportazione è giunta al limite. Io voglio tutelare solo il mio gruppo, però la gente deve sapere che per centrare certi obiettivi occorre poter godere delle migliori condizioni. Lavoriamo su un campo di patate, senza considerare i terreni di gioco sui quali si allenano i ragazzini. Ho mio figlio nel settore giovanile e posso assicurare che neanche in Africa sono messi così male. E quando al Comunale arrivano dei miei amici per assistere alla partita, provo vergogna perché se dovesse piovere non hanno neanche la possibilità di ripararsi. Personalmente sono disposto anche ad una soluzione estrema. E allora con tutta la rabbia che provo vi chiedo: volete scommettere che non farò più vedere il Frosinone ai tifosi? Prendo i miei giocatori e li porto alla Borghesiana e ci alleneremo lì. Sarebbe un sacrificio economico per la società, ma non vedo altre strade».
Impossibile non condividere dalla prima all’ultima parola lo sfogo di Moriero. Pensare alla serie A con questo tipo di strutture è utopistico. Che il Frosinone sia lasciato ormai da anni in balia di se stesso è noto a tutti, salvo poi salire sul carro dei vincitori da parte degli amministratori locali nel momento in cui la squadra occupa il primo posto della classifica di serie B. Ciò che ha fatto e che continua a fare Maurizio Stirpe per questa città merita ben altra considerazione da parte delle istituzioni. L’auspicio di ogni tifoso del Frosinone è che il presidente non si sia davvero stancato di una situazione che assume sempre più i contorni del grottesco. Se questo dovesse succedere a quel punto qualcuno dovrà rendere conto ad una città intera.
Gabriele Margani - Ciociaria Oggi ore 10:27 Permalink | commenti
Tag: padova, stirpe, moriero
giovedì, 22 ottobre 2009

Mimmo Maietta si è rivisto sul campo di allenamento. Ieri il difensore ha preso parte alla doppia seduta, anche se ha solo lavorato a parte. La febbre sembra sia stata superata, nonostante Maietta soffra ancora di un forte mal di gola. In ogni caso la presenza di Mimmo ieri sul campo dello stadio Casaleno è un segnale incoraggiante in vista di un completo recupero prima della partita con l’Ancona. Il centrale ha effettuato solo alcuni giri di campo nel pomeriggio e poi ha fatto rientro nello spogliatoio dove ha svolto alcuni esercizi in palestra. Già oggi Maietta dovrebbe fare il proprio rientro in gruppo.
Per il resto hanno saltato la doppia sessione di lavoro sia Caremi che Scarlato. Gennaro si è sottoposto ad un lavoro specifico in palestra per via di un affaticamento muscolare. In ogni caso il difensore contro l’Ancona sarà assente per via della giornata di squalifica. Caremi continua la fase riabilitativa con sedute fisioterapiche. Per il suo rientro in gruppo bisognerà aspettare probabilmente la prossima settimana.
Moriero nella seconda delle due sedute ha fatto lavorare i suoi giocatori principalmente sulla tattica. Da una parte l’allenatore ha fatto indossare le pettorine a quelli che dovrebbero essere i titolari sabato prossimo, dall’altra ha schierato le cosiddette riserve. Il fatto curioso è che in quest’ultima formazione il terminale offensivo non era né Tavares, né Jefferson. Moriero ha invece promosso Andrea La Mantia, il centravanti della formazione Primavera che dovrebbe occupare un posto in panchina anche ad Ancona, dopo la presenza nella distinta nell’ultimo match di Modena. Si tratta di un attestato di stima nei confronti del diciassettenne che premia l’impegno e la bravura di un ragazzo che non appena messo piede in prima squadra ha saputo subito assimilare gli insegnamenti dell’allenatore. Per Diogo e Jeffè non si tratta di una bocciatura vera e propria, però è evidente che fin dall’inizio della stagione Moriero abbia dimostrato con i fatti di prediligere elementi con altre caratteristiche tecniche. Anche per questo motivo Santoruvo viene considerato nel Frosinone un titolare inamovibile.
Questa mattina intanto i giallazzurri si alleneranno allo stadio Matusa a partire dalle 10:00. Subito dopo pranzo il gruppo dei convocati si metterà in viaggio alla volta di Ancona.
Gabriele Margani - Ciociaria Oggi ore 10:21 Permalink | commenti
Tag: modena, ancona, jefferson, scarlato, caremi, tavares, maietta, moriero, la mantia
lunedì, 19 ottobre 2009

Tutti gli aggettivi sono ormai stati usati. Non c’è definizione alla quale non si sia fatto ricorso per esaltare o semplicemente per fotografare quella straordinaria realtà del calcio italiano che risponde al nome del Frosinone. Se le parole sono state quasi tutte utilizzate, adesso è il tempo dei paragoni. Per la spettacolarità del gioco messo in mostra qualcuno ha addirittura azzardato un confronto con l’Olanda del calcio totale, quella di Crujff e compagni per intenderci, o con il Barcellona di Pep Guardiola e Leo Messi.
Ma il Frosinone in realtà è uguale solo… al Frosinone. E’ una squadra costruita in estate con criterio e ottimo fiuto da parte della società del presidente Maurizio Stirpe e affidata ad un allenatore giovane ma con uno straordinario bagaglio di esperienza nel calcio giocato e soprattutto con idee ben chiare in testa. Una macchina perfetta non si improvvisa in un batter di ciglia. Il Frosinone è il frutto del lavoro di varie componenti che hanno saputo creare qualcosa che sta lasciando a bocca aperta tutti i tifosi neutrali della serie B e sta invece facendo morire d’invidia i sostenitori interessati, quelli cioè che tengono alle ventuno avversarie dei giallazzurri in questo campionato.
In questo momento continuare a volare bassi vorrebbe dire parlare di una cosa priva di riferimenti con la realtà dei fatti. Il Frosinone non è un bluff e non è neppure un semplice miracolo calcistico frutto di una serie di circostanze fortunate. I tifosi canarini si chiedono se questa squadra abbia la forza e la capacità di arrivare fino in fondo. La risposta a questo quesito è sì. Non si tratta tanto di essere ottimisti, quanto di analizzare serenamente e senza faziosità la stagione che la serie B sta vivendo. Il Frosinone è innegabilmente la squadra che tra tutte gioca meglio al calcio. Salvo il Cesena e il Padova, che però hanno dato maggiori segnali di discontinuità, i giallazzurri sono stati coloro che sono riusciti ad offrire lo spettacolo più piacevole sul rettangolo di gioco. In casa e in trasferta.
Inoltre il Frosinone dispone di un canovaccio tattico ben definito, nel quale possono anche cambiare gli interpreti, ma il risultato resta lo stesso. E così si può vedere che passando da Basso a Cariello o da Calil a Mazzeo le cose non peggiorano, anzi. E anche coloro che non fanno parte della formazione tipo riescono ad essere incisivi quanto i compagni. E’ il caso degli stessi Aurelio, Gucher o Guidi. C’è un’idea tattica, il 4-2-3-1, e ci sono tanti giocatori che sanno cosa fare quando vanno in campo. All’apparenza è tutto molto semplice, anche se poi alle squadre avversarie viene il mal di testa nel momento in cui si trovano davanti questa gioiosa macchina da gol.
Il terzo motivo che permette di dire che nessun traguardo è precluso al Frosinone è il fatto che delle possibili concorrenti verso i piani alti della classifica non c’è traccia. Il Lecce è alla ricerca di un’identità smarrita con la retrocessione dello scorso anno. La Reggina è in preda ad una crisi di nervi. Il Torino dovrebbe essere la corazzata che mette paura a tutti, ma fino a questo momento l’enorme potenziale è rimasto inespresso. Il Brescia di Iachini per adesso ha fatto peggio del Brescia di Cavasin. L’Empoli e la Triestina appaiono delle scommesse più che delle forze di questo campionato. E allora restano Cesena, Padova e soprattutto Frosinone. Se Francesco Moriero rivendica la possibilità di sognare, perché non cominciare a dare forma concreta a questi sogni?
lunedì, 12 ottobre 2009

1 Sicignano
 
32 Del Prete          6 Scarlato          22 Maietta          25 Bocchetti
 
4 Basha          5 Bolzoni
 
21 Aurelio          10 Calil          17 Basso
 
9 Santoruvo
 
 
In panchina:
26 Frattali
11 Cariello
15 Ucchino
16 Tavares
19 Ascoli
40 Guidi
83 Mazzeo
Allenatore: Moriero
 
Ballottaggio:
Aurelio 70% - Mazzeo 30%
 
Indisponibili:
Biso
Caremi
Cordos (in Nazionale)
Gucher (in Nazionale)
Jefferson
 
Squalificati:
nessuno
 
Altri giocatori:
Bordeanu
Carlini
Elsneg
Giubilato
Semenzato
Troianiello
 
Diffidati:
Santoruvo
Scarlato
Troianiello
lunedì, 12 ottobre 2009

Gennaro Troianiello, come aveva anticipato l’allenatore in seconda Gigi Garzya, è stato inserito nella lista dei convocati. L’esterno offensivo fa parte dei ventuno giallazzurri che Francesco Moriero ha deciso di portare con sé nel ritiro prepartita presso l’Hotel Bassetto di Ferentino. Nel corso della rifinitura svoltasi ieri mattina allo stadio Casaleno Gennaro si è allenato regolarmente con i compagni. Dal punto di vista medico Troianiello è completamente guarito, però l’ex ala del Foggia ha solo due allenamenti nelle gambe da un paio di settimane a questa parte. In ogni caso Moriero valuterà fino all’ultimo se schierare il giocatore oppure se, come sembra più probabile, farlo accomodare in tribuna.
Tra i non convocati ci sono gli infortunati Caremi, Biso e Jefferson, i Nazionali Gucher e Cordos e gli esclusi per scelta tecnica Giubilato, Carlini, Elsneg e Bordeanu. La lista dei ventuno è completata dai due centrocampisti della Primavera Adrian Ucchino, classe 1991, e Mirko Gori, anno di nascita 1993. Uno dei due questa sera si accomoderà in panchina e il maggiore indiziato sembra essere l’australiano Ucchino.
Nel corso della rifinitura di ieri Moriero ha fatto lavorare la sua squadra principalmente su alcune soluzioni tattiche. Come al solito il tecnico si concede gli ultimi due giorni di allenamenti per definire gli ultimi dettagli e per meglio catechizzare i suoi ragazzi. Nel corso della partitella l’allenatore ha mischiato le carte, consegnando la pettorina a giocatori che non hanno alcuna chance di scendere in campo dal primo minuto questa sera.
lunedì, 12 ottobre 2009

Ancora una volta i giocatori del Frosinone potranno scendere in campo in dodici. Nessuna deroga federale a favore dei canarini, semplicemente per l’ennesima volta in questa stagione contro il Crotone restano solo posti in piedi. E sarà difficile trovare anche quelli…
I tagliandi dei settori di Curva Nord, Distinti e Tribuna laterale sono andati letteralmente a ruba nei giorni scorsi e sabato erano esauriti i biglietti dell’intero stadio Comunale, ad eccezione del settore ospiti. Restavano dei tagliandi dei Distinti, che però ieri sono stati acquistati anche essi. A differenza di quanto capitato in occasione della gara con il Torino, questa volta la Curva Sud non verrà aperta ai tifosi del Frosinone. Per questioni di ordine pubblico si è preferito non far arrivare troppo a contatto le due tifoserie. Quindi se si escludono i tremila posti che il settore ospiti può contenere (anche se da Crotone non arriveranno più di cento supporter) è facile calcolare il numero di sostenitori giallazzurri, vale a dire 6.680. Settemila persone che faranno il solito tifo “infernale” per trascinare il Frosinone verso la fuga nella classifica di serie B. Come scritto nelle scorse settimane, pochissime città possono vantare una struttura simile. Il Matusa sarà pure obsoleto e fatiscente come sostengono in molti, ma il fascino di poter assistere alla partita da poche decine di centimetri non ha quasi eguali in Italia. I giocatori giallazzurri ne traggono un’insperata linfa e quelli avversari subiscono inevitabilmente la pressione.
E a proposito del pubblico giallazzurro, i ragazzi della Curva Nord si sono fatti promotori di una lodevole iniziativa sociale. Questa sera verrà realizzata una raccolta fondi a favore della popolazione della provincia di Messina rimasta vittima del disastro ambientale dei giorni scorsi. E’ stato emesso un comunicato a tal proposito che riportiamo per intero:
La Curva Nord Frosinone invita tutti i sostenitori del Frosinone Calcio a partecipare alla raccolta fondi in aiuto della popolazione messinese colpita dall’alluvione. In occasione della gara di lunedì 12 ottobre Frosinone - Crotone sarà possibile effettuare una donazione presso i diversi settori dello stadio che verrà interamente e materialmente consegnata nelle zone colpite dal disastro. Anche un solo euro può essere d’aiuto. Aiutiamo gli amici messinesi!
Gabriele Margani - Ciociaria Oggi ore 17:26 Permalink | commenti
Tag: torino, crotone